From December 18 2014
to January 03 2015

Snake Platform

27 Dicembre 2014Snake Platform

  • Daniele Ledda (Direzione)
  • Annalisa Saiu (voce)
  • Senio Dattena (attore)
  • Francesco Medas (chitarre)
  • Mauro Medda (tromba)
  • Valter Mascia (sax soprano)
  • Sergio Tifu (violinio)
  • Gianfranco Fedele (pianoforte e tastiere)
  • Matteo Muntoni (basso elettrico e contrabbasso)
  • Diego Soddu (basso elettrico ed elettronica)
  • Walter Demuru (elettronica)
  • Massimo Congiu (launeddas)
  • Marco Caredda (vibratono)
  • Bruno Tagliasacchi (batteria)
  • Matteo Leone (batteria)
  • Alessandro Cau (batteria e percussioni)
  • Michele Uccheddu (percussioni)
  • MIchele Pusceddu (video)

Orchestra di composizione istantanea diretta da Daniele Ledda

“L’improvvisazione gode del privilegio di essere l’attività più largamente praticata e, nel contempo, la meno conosciuta e compresa.

Così esordisce Derek Bailey nel suo libro “L’improvvisazione – sua natura e pratica in musica”.

E’ un progetto sulla composizione istantanea, una ricerca sull’improvvisazione idiomatica e non, esplorando le possibilità, dell’improvvisazione strutturata e di quella libera. Un percorso che va dalla composizione istantanea alla lettura di partiture grafiche e videografiche.

In particolare si utilizza un sistema che fonde assieme personalizzandole, diverse tecniche di improvvisazione guidata. Tramite un insieme di gesti e cartelli il direttore indica ai musicisti quali azioni sonore eseguire ma allo stesso tempo raccoglie dei suggerimenti dagli stessi musicisti che possono determinare le scelte della composizione istantanea. Inoltre viene utilizzato anche un sistema di partitura che viene visualizzata in tempo reale in formato video su dei monitors.

E’ concepito per un gruppo di improvvisatori (musicisti, attori, danzatori e video maker) e un direttore. Il numero di improvvisatori, la strumentazione e la lunghezza del pezzo sono indeterminati, e non essendo basato su una notazione tradizionale, il risultato sonoro è molto differente da una esecuzione all’altra. Inoltre la presenza di attori o performers può dare una qualità più teatrale e visiva alle esibizioni.
Nei concerti si pratica dunque l’improvvisazione svincolandola dal contesto di genere cui viene spesso esclusivamente associata esplorando le potenzialità della creazione istantanea, coordinando suono, narrazione, azione e visione.

 

 

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